Piccola guida all’Islanda, itinerario di 9 giorni

 DSC_7935C’è un’isola, su nell’Atlantico a lambire il circolo polare Nord, dove tutto è surreale e incredibile – è la terra del ghiaccio, l’Islanda.

Se già stai dicendo “ueh, ma l’Islanda costa un bordello”, leggiti l’articolo che ho scritto appena tornata: Islanda (quasi) low-cost, dal volo aereo alla spesa nei supermercati. Ti ricrederai. Basta un po’ più di furbizia e qualche dritta intelligente per spendere come in altri paesi europei.

Prima di tutto dai un occhio al video del nostro viaggio 😉

DSC_7667Chiesetta nel Sud della Snaefellsjökullnes

Quando andare

C’è poco da fare, in Islanda fa freddo tutto l’anno. Grazie alla corrente del Golfo in inverno non fa troppo freddo (temperature solo di poco sotto lo zero, incredibile ma vero), ma a Luglio, il mese più caldo, un giorno abbiamo trovato nevischio e +1° (giuro) e altri due con +25°. Il meteo è semplicemente imprevedibile. Lasciate pure a casa i pantaloncini (ma portate il costume da bagno per le sorgenti calde!) e portatevi senza esitare giaccone invernale e vestiti termici.

L’umidità, il piovischio perpetuo e il vento vi faranno (quasi) rimpiangere i 40° di Milano ad agosto. In sostanza, l’estate costa di più ma è anche il periodo nettamente migliore. Forse ancora ancora a inizio Settembre ce la si cava. In Inverno è tutto coperto di neve e, a meno che il vostro unico obiettivo non sia vedere le luci del Nord e l’Aurora Boreale, lo sconsiglierei. Magari troverete anche offerte da urlo coi voli, ma vi perdereste paesaggi incredibili.

DSC_7678Casette a Hellnar, nella penisola di Snaefellsjokull.

Perché andare in Islanda

Perché se il vostro amico cinico a otto anni vi aveva detto che la magia, i folletti e i laghi incantati non esistono, non era ancora stato in Islanda.
Con grande probabilità in nessun altro paese al mondo trovate un concentrato di geologia spettacolare come lassù: ci posso giurare!

Mezzanotte a Blonduos, Islanda del Nord.

La particolarità è che la faglia tra le placche europea e americana la attraversa in diagonale da Thingvellir (sopra Reykjavìk) al lago Myvatn, a Nord: le conseguenze sono semplicemente incredibili. Non vi sentirete su questo pianeta.
Crateri di polveri immensi, campi lavici degni della terra di Mordor, vulcani attivi coperti da lingue di ghiaccio che scendono fino al mare creando laghi puntellati di iceberg blu, neri, grigi, bianchi… e ancora scogliere e faraglioni, valli verde brillante, fumarole, geyser, fanghi ribollenti, montagne aguzze di tutti i colori, laghi idilliaci, spazi senza fine, chiesette colorate nei posti più sperduti, il sole di mezzanotte che scende lentissimamente sulla linea dell’orizzonte, balene e delfini, pulcinelle di mare, fiordi innevati, cascate incredibili, torrenti d’acqua purissima e gelida e, come se non bastasse, una tradizione di saghe medievali e storie fantastiche da far invidia al resto del mondo.

Solfatare di Hverir, regione del lago Myvatn. 

I toponimi in Islanda sono la chiave

A un primo impatto la cartina dell’isola sembra illeggibile. Ma in Islanda tutto parla, soprattutto i nomi. La lingua ha subito variazioni minime dal XIII secolo (è una specie di latino delle lingue germaniche) e i toponimi sono degli splendidi fossili parlanti che vi aiuteranno a capire cosa è dove.

DSC_8840-BLOGIceberg arenati sulla sabbia nera. Sullo sfondo, ghiacciai.

In ordine sparso:

vìk = baia (come bay – Reykja-vìk, baia del fumo)
fell = campo (come field)
jökull = ghiacciaio (come l’Ejafjalla-jökull, il vulcano + ghiacciaio che ha bloccato l’Europa nel 2009)
mörk = bosco (Thors-mörk, bosco di Thor)
vatn = lago (My-vatn, lago dei moscerini….)
nes = penisola (Snae-fells-jökull-nes)
foss = cascata (Skoga-foss, Detti-foss, Goda-foss – cascate degli dèi, Hunda-foss – cascate dei cani, Gull-foss – cascate d’oro…)
geysir = geyser (ok, qui ci eravate arrivati…)
fjördur = fiordo

Lingua di ghiaccio. 

Ci sono due lettere islandesi (bellissime) che non esistono nell’alfabeto latino: Þ þ (trascritto e letto come una specie di th inglese) e Ð ð (una specie di s sbausciata).

Il giro dell’Islanda

Durata: 9 giorni
Km percorsi: circa 1700
Farlo in senso orario o antiorario non cambia granché, se questo è il vostro dilemma. Ma personalmente l’averlo fatto in senso orario mi ha lasciato il Sud (la regione più spettacolare insieme a quella del lago Myvatn) per ultimo e mi ha permesso di apprezzare bene anche il resto dell’isola.

DSC_8197Il cratere Hverfjall al tramonto, regione del lago Myvatn.

Le tappe

1. Arrivo all’aeroporto della penisola di Keflavik, vicina a Reykjavìk, la capitale.

2. Il campo lavico e sito UNESCO intorno alla bellissima laguna di Thingvellir, dove si è riunito il primo parlamento d’Europa: un’assemblea di tribù vichinghe nell’anno 930!

3. Sulla strada fino alla penisola dello Snaefellsjokull, che chiamano il concentrato d’Islanda, fino a Grundarfjordur; giro della penisola in senso antiorario fino ai faraglioni di Djupalonssandur e alle pendici del vulcano Snaefells (quello di Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne), poi su fino a Stykkisholmur a vedere le isole coperte di ciuffi d’erba che si allungano fino ai leggendari fiordi occidentali.

4. Le strade secondarie che portano al Nord, a Blonduos; un giro verso gli spettacolari fiordi del Nord a Siglufjordur, poi giù fino ad Akureyri, la seconda città del paese, e tre notti in una fattoria-guesthouse in mezzo alla campagna tra il lago Myvatn e Hùsavìk.

Chiesetta nella baia di Vìk.

5. Nell’area del lago Myvatn, indubbiamente tra le più spettacolari dell’isola, escursioni sul cratere di polvere Hverfjall, uno stop alle spettacolari cascate Godafoss, un giro in barca per vedere le balene e i delfini (le abbiamo viste ma… se siete deboli di stomaco lasciate perdere, il mar glaciale artico è micidiale) e l’immancabile bagno nelle sorgenti termali calde. Al lago Myvatn abbiamo passato 3 notti perché l’area è veramente ricchissima di cose da fare e da vedere: come le escursioni alle solfatare colorate di Hverir, ai campi lavici e alla centrale geotermica vicino al vulcano Krafla, che ha un cratere, Vìti, riempito d’un lago azzurro.

6. Poi ancora la lunga strada fino all’est (la zona meno interessante dell’isola insieme alla penisola di Keflavik) con deviazione alle cascate Dettifoss, quelle con la maggiore portata d’acqua in Europa; notte a Djupivogur, circondata di isole nere a perdita d’occhio.
DSC_9093-BLOG7. Tutta la strada numero 1 che percorre il Sud, con tappa alle lagune di Jokullsarlon e una bella escursione a Skaftafell, circa un’ora di camminata sui detriti vecchi 5 milioni di anni lasciati da una lingua di ghiaccio che si sta ritirando per via del surriscaldamento globale… fino a toccarla e a salirci su. Impressionante. Ne parlo più dettagliatamente in questo post.


8. E ancora le spettacolari cascate Skogafoss e la verdissima baia di Vìk, abitata dalle pulcinella di mare.

9. Il penultimo giorno il giro classico a Geysir e alle cascate Gullfoss e l’ultimo a Reykjavìk, molto carina e tranquilla, con la spettacolare Opera House appena costruita.

Come viaggiare in Islanda low-cost
Top10 Islanda: il meglio da fare e vedere

Forse ti può interessare anche...

2 thoughts on “Piccola guida all’Islanda, itinerario di 9 giorni

  1. Alex,Meva,Laura il said:

    La classe d’italiano dell’Ecole Moser di Ginevra ha letto il tuo blog e ora, al posto di seguire le lezioni, vorremmo partire in viaggio….portaci con te !!!!
    Siamo curiosi di conoscerti giovedí!

Lascia un commento

*

Optionally add an image (JPEG only)