Le più belle spiagge dell’Algarve, Portogallo (e le meno turistiche)

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L’Algarve – un altro mondo. A sud, a ovest. L’ultima striscia di terra del continente prima che l’arenaria si sgretoli nell’oceano immenso, nebbioso, indistinto, spazzata dalle onde e dai venti, accarezzata dalla marea.

Ma l’Algarve oggi è anche l’emblema del turismo di massa, delle frotte di inglesi che vengono, rivestiti di pallido grasso, ad abbrustolirsi al sole del 37° parallelo; della speculazione edilizia senza cuore e senza pietà, che costruisce condomini grandi come navi sulla spiaggia, che scempia le città e raddrizza le strade more, che cementifica una natura spettacolare.

Ma, miei cari misantropi, c’è ancora speranza.

La punta ovest, la costa vicentina a Nord e il tratto tra Lagos e Sagres a sud sono zona protetta da un parco naturale – che significa che non possono costruirci. Non che ci sia da pagare o che non possiate campeggiare in libertà! 😉

Sapete quanto mi piacciano i luoghi pieni d’anima. Viaggio per cercarli, mica per altro. Per avere gli occhi pieni di sfumature indicibili, i polmoni di aromi così profondi, la pelle piena di sale, le orecchie dei fischi dei gabbiani e delle carezze del vento.

Mettete questo disco qui sotto e iniziate il vostro viaggio emotivo.

1. Praia do Malhão, Alentejo.

La scogliera diventa dune e le dune diventano una distesa immensa di sabbia bianca (raro!) battuta dalle onde azzurre dell’oceano aperto. Niente baretti, niente baracchini o ombrelloni – solo voi, il vento e le falesie scure, gli archi di roccia e le cale circostanti. Noi abbiamo bivaccato senza pudore in un cantiere che stava costruendo delle staccionate di legno per accedere meglio alla spiaggia e ci siamo svegliati con il “bip bip bip” delle ruspe che spostavano i blocchi di legno di fianco a noi e il bom dia degli operai al lavoro il sabato mattina.

Note: non molto riparata dal vento, ma la scogliera è alta e adatta a dormire all’aperto perché meno umida. All’alba ci ha avvolti una nebbia surreale, tanto che qualcuno ha detto “mi sono svegliato in Normandia…”. Comunque, bellissima

2. Praia de Odeceixe, Costa Vicentina.

E’ un triangolo di sabbia bianca sospeso tra il verde smeraldo del fiume e il blu intenso dell’oceano, con bellissime scogliere da cui si può ammirare questo miracolo cromatico.

Note: molto frequentata dai surfisti e sorvegliata, non adatta al free camping. Voglio poi sentire se secondo voi è più freddo il fiume o l’oceano… Da non perdere, molto diversa dalle altre.

3. Praia Bordeira, Costa Vicentina.

Nascosta dalla terra da distese di fiori d’Agave, alti come giganti, da una laguna da guadare e da un deserto con vere e proprie dune.

Note: si può campeggiare/bivaccare indisturbati tra le dune, ma solo se non sapete ancora quanto è gelida la sabbia di notte… La strada che collega Bordeira con Carrapateira e corre lungo le scogliere è semplicemente MOZZAFIATO, non perdetevela! A tratti è sterrata ma fattibilissima con qualunque macchina.

4. Praia Carrapateira, Costa Vicentina.

Falesie immense rosso scuro e nero, spiaggia enorme frequentata dai surfisti, dune coperte di piante grasse, sabbia dorata; ci sono baretti e scuole di surf ma l’ambiente rimane comunque molto selvaggio.

Note: spettacolare al tramonto ma non adatta a campeggiare perché troppo affollata. Stupenda, paesaggi… così poco europei…

DSC_28835. Cabo do Sao Vicente, Sagres.

Luogo molto turistico ma con un fascino irresistibile. Scogliere piatte, senza alberi, dove solo qualche agave riesce a lanciare fiori più in alto del terreno, sprofondano a picco nell’oceano. Punto più sud-occidentale d’Europa, da dove partivano le navi per le esplorazioni atlantiche. Inutile dire che ti viene una voglia di salpare per nuovi mondi, dietro quell’orizzonte nebbioso e lontanissimo.

Note: veniteci al tramonto, durante il giorno non ha senso. Portatevi una giacca a vento: il vento è fortissimo e fa un freddo cane in tutte le stagioni, non a caso i baracchini lungo la strada vendono i poncho di lana… Se non riuscirete, come noi, a vedere il “vero” tramonto per via della foschia, fidatevi, le particelle di luce violetta sospese nell’aria carica di sale, che ti circondano senza ostacoli visivi per 270°, da sole valgono tutto il viaggio. Quando il sole scompare tutti trattengono il respiro… e poi applaudono.

6. Praia Zavial e Ingrina, Algarve.

Spiagge tranquillissime senza costruzioni, perfette per campeggiare o bivaccare nella macchia retrostante, soprattutto Zavial. Ingrina è di sassi, Zavial di sabbia dorata, chiusa e ben riparata dal vento grazie a delle belle scogliere gialle.

7. Praia O Camilo, Lagos, Algarve.

Un luogo incredibile, imperdibile. Falesie giallo scuro vengono erose dall’acqua verde brillante. Guarda dritto ad Est: esatto, dormite qui in cima alla scogliera e lasciatevi accarezzare dalla luce rosa dell’alba.

Note pratiche: c’è un parcheggio ed è vicina alla città di Lagos, è vero. Ma il sentiero che conduce a O Camilo è un altro e nessuno si addentrerà fino allo strapiombo delle altre scoglire col solo chiaro di luna… eccetto voi.

Luogo PERFETTO per bivaccare. Pulito, non un filo di vento, asciutto, secco, riparato da sguardi indiscreti e da presenze umane inquietanti, a picco sul mare e con un’alba mozzafiato. A sole sorto l’acqua calda permette già un bagno rilassante in solitudine. La bassissima marea vi farà esplorare spiagge e cale segrete che a mezzogiorno vengono mangiate dalle onde, grotte nascoste con un cerchio di cielo in cima, archi imponenti, falesie in erosione circondate dal mare…

La luce di mezzogiorno rivela il vero colore verde brillante dell’acqua, ma i nordici spiaggiati non vi lasceranno un centimetro quadrato di sabbia su cui sdraiarvi; attenti poi alle barche turistiche che fanno odiosissimi giri panoramici passando proprio sotto gli archi di pietra in cui state nuotando voi, con gli altoparlanti e la puzza di gasolio… Fate entrambe le esperienze e veniteci all’alba e a mezzogiorno. Sono le due anime dell’Algarve.

Per altre dritte scrivetemi pure, rispondo volentieri (:
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Ele

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