Portogallo. Lisbona underground

Lisbona Underground, di Paola Gravina

Lisbona non è solo i quartieri di Belém, Alfama e Bairro Alto oppure le note del Fado e le rime di Pessoa; c’è una Lisbona underground da scoprire e che svela un’anima molto europea ed interessante. Quattro sono i luoghi che vi consiglio di visitare se avete occasione di andare nella capitale portoghese…

1.       LXFactory, una fabbrica di creatività

Nella zona dell’Alcantara, proprio all’altezza del ponte del XXV Aprile, da una ex stamperia di quotidiani nasce questa splendida isola della creatività, dove si susseguono in un percorso pedonale negozi di arredo e design, ristoranti e bar curati nei minimi dettagli, negozi bio e cioccolaterie oltre che una delle più belle librerie che abbia mai visto! Sui muri è dato libero sfogo al lavoro di writers.

2.       Projecto CRONO, i writers internazionali in azione

Projecto Crono è un bell’esempio di collaborazione fra amministrazione cittadina e artisti. In questo caso è stato dato ad alcuni writers internazionali quali il brasiliano Os Gemeos, gli italiani Blu e Ericailcane, lo spagnolo Sam3, la britannica Lucy Maclauchlan ed altri, la possibilità di dipingere sulle facciate di tre edifici abbandonati dall’intonaco un po’ scrostato e le finestre murate che danno sull’Avenida Fontes Pereira do Melo.

3.       CENTRO CULTURALE del BELEM e COLLEZIONE BERARDO, un’isola della cultura progettata dall’Architetto Vittorio Gregotti

Proprio accanto al famoso Mosteiro dos Jeronimos, nel quartiere del Belém, si trova questo edificio progettato del nostro connazionale Vittorio Gregotti ed inaugurato nel 1992. All’interno della grande struttura si aprono grandi spazi all’aperto dove è bello passeggiare fino al cortile interno dal quale si accede alla collezione Berardo (ricca collezione di arte moderna e contemporanea visitabile gratuitamente) con i suoi drappi colorati che si stagliano sul cielo turchese di Lisbona.

4.       Caccia alle SCULTURE URBANE DI BORDALO II

Nome anagrafico Artur Silva, nome d’arte Bordalo II, in memoria del nonno pittore, Real Bordalo. Attenzione, non si tratta di murales, ma di vere e proprie sculture urbane tridimensionali. A Lisbona, alle spalle della collezione Berardo è posizionato il Procione e sparse nella città ci sono anche altre opere come la Lucertola e i Pesci.
Animali grandi e piccoli prendono vita in suggestive creazioni tridimensionali ottenute utilizzando materiale riciclato, soprattutto rifiuti urbani: un monito dell’artista contro la civiltà degli sprechi e dei consumi smodati.

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