6 stupide scuse per cui hai paura a viaggiare da sola

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E ci risiamo: non capiranno mai perché a volte voglio viaggiare da sola.
Ma vai da sola? Ma sei matta? E se ti succede qualcosa?
Sei pur sempre in un paese straniero dove non parli la linguablablablablabadhfg2wjkhhaa

Dopo 6 giorni nelle Repubbliche Baltiche, nel pieno dell’inverno freddo e tetro, in mezzo a popolazioni barbare, e 16 giorni di cui 3 notti in treno nella selvaggia e pericolosa Russia, dove energumeni strafatti di krokodil e vodka bevono sangue umano e uccidono ogni sera specialmente le ragazze italiane a colpi di kalashnikov, 8 giorni nella Romania dello spacobotilia amazofamilia, 10 giorni nell’Ucraina delle bande mafiose rapisci-viaggiatrici nonché cinque mesi di Erasmus in Portogallo – posso tranquillamente affermare che sono viva, sana e che non mi è successo niente di più pericoloso che attraversare la strada.

La prima cosa importante da fare è essere convinte della propria scelta.

Se in fondo in fondo non ve la sentite, allora non è il momento giusto e non dovete dimostrare niente a nessuno. Semplicemente dovete aspettare ancora un po’.

La seconda cosa è vincere la paura. Che è una paura stupida, dettata più da luoghi comuni che da pericoli reali. Il “ma a un’amica di una mia amica” sapete già quanto è affidabile: probabilmente le si era spezzata un’unghia mentre spelava un’arancia e la zia di tua nonna ha capito che la causa era un rapimento con violenza di gruppo.

E dai, sfatiamo un po’ delle classiche, blande scuse bigotte e noiose per cui non siete ancora partite!

Foto solamente di quando ero a viaggiare da sola 🙂
Donne: gambe in spalla, pane e gazzella e partiamo!

Buona lettura!
Nora

Viaggiare da sola: sei falsissimi luoghi comuni

azulejos coimbra portogallo

1. Verrai molestata in continuazione e sarai più esposta a seccature.

Probabilmente sì, se giri in topless e collana hawaiana ammiccando ai bassifondi di Baghdad mentre sorseggi un sex on the beach in una noce di cocco con ombrellino rosa. La verità è che sei una qualsiasi passante non degna di attenzione*, in città affollate e in paesi con leggi che ti tutelano**.

*ci sono paesi tranquillissimi (Europa e paesi limitrofi, ex URSS, Nord America etc.) e paesi in cui, anche con le più spiccate capacità camaleontiche, sembrerai sempre una turista occidentale (per il colore della pelle, per i vestiti, per gli oggetti che usi e per l’atteggiamento “emancipato”): tienine conto. In molti di questi paesi è comunque sicuro viaggiare da sole, come raccontano decine e decine di travel blogger donne, ma non puoi essere certa di non avere seccature.

**la stragrande maggioranza dei paesi del mondo ha una legislazione accettabile in ambito parità dei sessi e tutela delle donne; alcuni paesi no. In altri, da sola, non puoi nemmeno entrare (ad es. in Arabia Saudita devi provare di essere in menopausa, nel caso morissi dalla voglia di fare un giro da quelle parti). Informati bene.

[In foto, gli azulejos delle case di Coimbra, in Portogallo]

San Pietroburgo Pietro e Paolo

2. Dormire nelle camerate pubbliche e miste degli ostelli è pericoloso.

Falsissimo. Ci sono armadietti per chiudere a chiave le tue cose e se proprio proprio ci sono anche i dormitori solo femminili. Ma la mia allergia agli estrogeni mi ha sempre fatto preferire le buone vecchie cameratone miste, dove siete tutti nella stessa situazione. E, se qualcuno ti dà fastidio, le reception funzionano ormai sempre 24h e le persone sono state registrate all’arrivo. Semplicemente, a nessuno conviene darti fastidio in un ostello.

[in foto, la fortezza di Pietro e Paolo al tramonto, San Pietroburgo]

Coimbra Portogallo

3. Fare CouchSurfing da sola non è sicuro.

Su CouchSurfing hai meno garanzie, ma se ti fidi del tuo buon senso vai tranquilla. Evita il Mimmo Panza di Trebbiate di Sopra o di Catanzaro con 0 references e foto ignorantona, ecco. Io da sola l’ho usato due volte in Portogallo, tre volte in Romania, una volta in Russia e tre volte in Ucraina e sono state tutte esperienze bellissime. Anche altre amiche non hanno mai avuto problemi di nessun tipo: se dovesse esserci qualcosa che non ci piace o ci fa sentire a disagio siamo sempre libere di andarcene senza necessariamente dare spiegazioni.

[In foto, Coimbra vista dall’altra sponda del fiume]

Lisbona Pantheon Alfama

4. Verrai rapita, derubata e stuprata.

Proprio così: perché nel mondo le organizzazioni criminali contro il viaggiare da sola non aspettano altro che rapire te, certe che la tua famiglia milionaria e la tua cittadinanza norvegese paghino un bel riscatto. Nel caso in cui invece ti rubino qualcosa, viviamo in un mondo dove chiami un numero e blocchi la carta, la sim e puoi pure rintracciare la posizione del cellulare; oppure fai un’assicurazione generale (io ne ho una da 70€ che mi copre qualunque cosa per 365gg in Europa allargata), tatuati il numero di emergenza sul bicipite destro e goditi il tuo viaggio.
Sugli stupri: in Italia solo il 6% del totale è a opera di completi estranei. E’ difficile trovare statistiche aggiornate sul resto del mondo, ma mi viene da credere che i numeri siano simili in molti altri paesi. Sempre in Italia, il 69% delle violenze è ad opera del partner, il 15% di conoscenti.

[In foto, le case di Lisbona intorno al Pantheon, in Alfama]

Trakai Lituania

5. Ti annoierai e ti sentirai sola.

Seriamente, esiste qualcosa di peggiore di quando sei invitata a una festa fighetta dall’amico che non vedi da una vita e che festeggia fighettamente con tutta la sua classe del liceo überfighetto?
Il “meglio soli che male accompagnati” non è mai stato più valido. Piuttosto che tirarti dietro il fidanzato-cozza o l’amica lagnona, la sorella pigra o il cugino viziato, vai da sola e non rinunciare al tuo viaggio: sarà un’esperienza fantastica. Diversa, ma fantastica. Viaggiare da sola è l’ideale se hai bisogno di chiarirti le idee o di conoscerti meglio. Tornerai molto più brava in un sacco di cose (io per esempio ora modestamente sono la dea del puré istantaneo) e molto più ispirata per ripartire al meglio con la tua vita normale. E ti divertirai moltissimo, senza avere tutte le seccature dello scendere a compromessi con chi non è flessibile come te.

Da sola ogni sfida è tremendamente eccitante, impari molto di più e tutti i tuoi sensi si spalancano alle entusiasmanti novità del paese in cui ti trovi. Ricorderai ogni sensazione con una nitidezza impressionante, garantito. Devo davvero scrivere che alla peggio chiami mammà con WhatsApp?
E fare amicizia lungo la strada non sarà mai stato così facile… 😉

[Lago ghiacciato e castello di Trakai, in Lituania – la mia prima volta a camminare su un lago ghiacciato!]

taiga russia treni

6. Fare l’autostop è pericoloso.

Ho fatto autostop da sola quattro volte e quattro volte mi è andata molto bene. Conosco e ho letto decine di articoli di travel blogger donne che hanno autostoppato in giro per il mondo senza incontrare il minimo problema, così come ho conosciuto di persona ragazze anche in coppia che hanno rischiato violenze. Insomma, non si hanno statistiche, garanzie o dati più scientifici di “ma la mia amica mi ha detto che”. In ogni caso, vale sempre il buon senso. Per esperienza, gli psicopatici li riconosci da come ti rispondono alla primissima domanda che gli fai, a finestrino abbassato:
“vai a Tbilisi?”
“Mmnnmfffn” (sfrega pollice e indice slinguazzandosi le labbra con aria ebete)
“Eh… Okay, grazie e buona giornata”
E per un automobista tirarti su è tanto rischioso quanto per te chiedere un passaggio. Se stai su strade frequentate e durante il giorno ha ben poche possibilità di accoltellarti, rapirti, stuprarti o estorcerti soldi senza causare un incidente multiplo o senza dare nell’occhio ad altre macchine.

In ogni caso, se non te la senti, ci sono tante alternative molto economiche all’autostop: BlaBlaCar, Flixbus, pullman locali o taxi collettivi tipo marshrutka sono ottime opzioni. Valuta se conviene: nella mentalità di molte persone al mondo una donna che vuole viaggiare da sola è ancora una preda facile e vulnerabile. Ma è anche vero che la stragrande maggioranza delle persone ha buone intenzioni nei confronti degli altri, proprio come tu e la stragrande maggioranza dei tuoi amici e conoscenti.

[In foto, il paesaggio della Carelia dal treno, Russia]

Buona fortuna e fatti coraggio, il mondo ti aspetta 🙂

Ele

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6 thoughts on “6 stupide scuse per cui hai paura a viaggiare da sola

  1. Ciao Tiki,
    Certo, purtroppo non possiamo mai sentirci sicure. Quei dati però aiutano a capire che è comunque qualcosa che sì, può sempre capitare, ma non è di certo un fattore di pericolo principale e probabile. In altre parole: i nostri preconcetti ci portano a pensare sia molto più probabile di quanto realmente non sia.
    Le paure non si abbattono, si ridimensionano e relativizzano. Detto questo, attenzione, furbizia e ovviamente anche un po’ di fortuna.
    Un abbraccio,
    Ele

  2. Tiki il said:

    Bel post, ma alcune cose non mi convincono: i maniaci o chi ha cattive intenzioni non sono immediatamente riconoscibili e io non mi baserei mai su percentuali risicate per sentirmi sicura che non può succedermi niente: il mondo è pieno di ragazze che ricadono in quel 6%.

  3. painderoute il said:

    Ciao Ester, che dolce, troppo gentile!
    Mi sa che a gennaio farò anche io un salto a Madeira… e spulcerò il tuo blog per trovare qualche consiglio 😉
    Buona domenica e un abbraccio da Lisbona!
    Ele

  4. Post fantastico! Non solo perché fa morire. Dal ridere, ma anche perché svela molte insospettabili verità (insospettabili per i “ma sei matta?” naturalmente!) e offre utili consigli. Cara dea del puré istantaneo, sarò la tua adepta per sempre! 😉
    Un saluto da Madeira!

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