Itinerari | Romania: Transilvania e Bucarest con CouchSurfing e Blablacar

RomaniaCover2Forse l’aggettivo più adatto per parlare di Romania è sorprendente. Mi aspettavo molto, ma avrei dovuto aspettarmi di più 😉 Sono partita da sola un mese dopo aver perso il volo per Bucarest, prendendo un’altra offerta. A riprova della regola che le offerte ti aspettano per quando è il momento giusto di andare…

Il più grande valore della Romania è la grande varietà umana insieme alla genuinità e sincerità delle persone. La Transilvania delle mille minoranze, cuore della Romania, ha un’anima molto ibrida, balcanica, sparsa in un paesaggio quasi sempre dolce e rustico, rilassante per lo sguardo. Bucarest è invece dinamica e vivace, ma ancora dilaniata dai problemi sociali per cui è tristemente famosa.

RomaniaItinerarioLe tappe

Milano MXP > Bucarest Otopeni (Ryanair); Brașov (1 notte); Sighișoara (1 notte); Sibiu (2 notti); Bucarest (3 notti) > Milano Bergamo (Ryanair).

Spese totali: 112€ tutto incluso (voli, trasporti, dormire, cibo, musei…)

Sicurezza per donne da sole: Transilvania 9/10, Bucarest 8/10

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Sighisoara, fiori e tende ricamate alle finestre di case color dentifricio.

Muoversi low-cost in Romania

L’autostop per me ha ancora bisogno di tempo. Per chi viaggia in solitaria o non vuole affittare una macchina (le strade rumene sono in condizioni scarsine anche se non pessime) le opzioni sono:
treni
autobus locali
Blablacar

Blablacar è come un autostop a pagamento. L’idea è molto pratica e lodevole. A livello umano per me rimane come Airbnb rispetto a CouchSurfing: manca quello slancio un po’ naive del voler davvero conoscere la gente e non solo dormire gratis o a poco. Insomma, se ci sono i soldi in mezzo c’è sempre un po’ quell’imbarazzo da prestazione professionale: non si capisce se davvero lo fai perché te ne frega di me o solo per arrotondare. A conti fatti, è però una bella iniziativa.

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Sibiu, bambole angoscianti alle finestre.

Vantaggi di Blablacar

Ti metti d’accordo col conducente su dove farti tirare su e dove farti lasciare. E’ affidabile: puoi guardare il profilo della persona, i feedback che ha raccolto, quanti passaggi ha già dato, la sua macchina, l’esperienza di guida e dai messaggi puoi farti un’idea di che tipo sia. Molto più economico di bus e treni! Capita di trovare gente davvero simpatica e interessante con cui fare belle chiacchiere.

Io ho trovato di tutto: tipi tranquillissimi, pazzi esaltati, tipe psycho-asociali, australiane prese benissimo, cricche di zarri rumeni, ex-tossicodipendenti ora ultracristiani, militari transilvani che mi dicevano, mentre viaggiavo da sola con loro due in macchina, “guarda che viaggiare da sola con due uomini in Romania è pericoloso: è pieno di malintenzionati”…

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Sibiu, fiori e tende ricamate alle finestre.

Svantaggi di Blablacar

Spesso le macchine sono pienissime perché in Romania è il mezzo di trasporto più economico. Se il viaggio è lungo diventa estenuante, soprattutto se vorresti dormire e le cricche rumene zarre sparano turbofolk balcano-argentino a palla o, peggio, il celeberrimo manele rumeno… Meglio fare tappe brevi. In ogni caso, in tutti i sensi, più a contatto coi locali di così non potresti stare 🙂

Facilità a trovare passaggi: 7/10. Tanti passaggi solo tra i centri principali. Grandi varietà di prezzi, pochi i conducenti con molti feedback. Più facile da e per Bucarest.

Dormire low cost

La Romania si sta lentamente aprendo al turismo. I prezzi sono bassi ma non bassissimi. A Bucarest il prezzo medio di un letto in camerata d’ostello è 6/7€, in Transilvania è intorno ai 10€.

L’opzione che preferisco, al di là del dormire gratis, è CouchSurfing. Perché non sai mai cosa ti aspetti e può capitarti la soluzione iperspartana (a Brașov ho dormito su un divano minuscolo con solo una copertina e temperature sottozero) a quella più lussuosa. Dalla persona più schiva a quella di un’accoglienza indescrivibile.

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Hai la possibilità di vedere per davvero da dentro come vivono le persone del posto, come si comportano, cosa mangiano, come arredano la casa, di chiacchierare con loro e sentire le loro storie. Insomma, fai un’esperienza imprevedibile e sempre stupefacente.

Facilità a trovare ospitalità: 10/10 in bassa stagione. 4 su 4 richieste accettate al primo colpo, mai successo altrove!

LEGGI ANCHE: 5 passi per scrivere una buona CouchRequest

I paesini e la capitale

Brașov. Sarà che ho trovato neve, un freddo cane e ci sono stata solo una notte e una mattina, ma Brașov non mi ha molto trafitto il cuore. Grande centro storico con belle case colorate circondate da montagne cupe (transilvanissime). La Chiesa Nera, immensa cattedrale protestante medievale, era chiusa! Interessante esempio di come una città industriale e relativamente grande si combini con la natura transilvana e l’architettura rustica. Un giorno può essere sufficiente: vale la pena fare qualche passeggiata sulle montagne intorno alla città per vederla dall’alto.

DSC_8929Sighișoara. Borgo fortificato minuscolo in cima a una rocca. Esempio più lampante della convivenza secolare tra sassoni e rumeni: tutto è ancora scritto in doppia lingua e il centro pullula di bellissime chiese protestanti e cattoliche. La Torre dell’Orologio è spettacolare e per quel che costa il biglietto (studenti 3.50lei, circa 0.75€) vale la pena vedere il piccolissimo museo (tutto in rumeno ma carinissimo) e vedere il panorama dall’alto. In un paio d’ore l’avete girata in lungo e in largo. Se avete più tempo fate due passi anche fuori dalla città fortificata a esplorare i dintorni e il lungofiume. Consiglio per dormire, perché sono dolcissimi: Pensiunea Cristina si Pavel

Sibiu. Primo caldo primaverile, meli in fiore, sole splendente: eh… A Sibiu mi sono intrufolata, il venerdì di Pasqua, ad una messa musicata dei tedeschi evangelici nella grande cattedrale gotica in centro città. E’ stata una meraviglia sentirsi circondata da danke schön, entschuldigung, ja bitte in piena Romania! Ho cantato la Passione secondo Luca di Telemann in tedesco insieme ai discendenti dei mercanti sassoni arrivati in Transilvania nel Medioevo…

Sono stata ospitata per due notti da una famiglia ungherese, ho ascoltato le leggende del popolo dei nomadi dei fiumi, assaggiato le zuppe di lenticchie e paprika, spulciato la libreria ungaro-rumena e festeggiato la Pasqua cattolica con loro, facendo la battaglia delle uova (vere!) colorate come vuole la tradizione ortodossa. Ho vagato per tutto il centro storico osservata dagli “occhi” delle case, andando a scovare piccole sinagoghe, ponti, passaggi, scale, mercatini dell’usato…

DSC_9269Bucarest. Secondo me è una bella città: ora demolitemi. Ha un grande fascino decadente. E’ anche decadente, è vero, ma non brutta. L’ho trovata interessante soprattutto per i grandi contrasti. Meritano i parchi, i fiumi e i grandi laghi, la visita guidata (obbligatoria, circa €3 studenti) al Parlamento [secondo edificio più grande al mondo], il centro storico con splendidi palazzi e i grandi boulevard in stile dittatoriale. Ci ho fatto due giorni pieni senza annoiarmi un singolo minuto.

A breve farò qualche approfondimento e un diario di viaggio più dettagliato!

Un abbraccio e grazie di aver letto fin qui,

Ele

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4 thoughts on “Itinerari | Romania: Transilvania e Bucarest con CouchSurfing e Blablacar

  1. Ciao Alda,
    Con blablacar non si rischia nulla, perché non è autostop. Ci sono vari modi per verificare che il conducente sia affidabile. I treni invece sono lenti e spesso non ci sono collegamenti diretti tra le città che si vogliono visitare. Non è che il treno costa di più, è che non è pratico.

  2. Alda il said:

    non capisco: perché rischiare con Blabla car e non prendere un treno per qualche soldo in più?

  3. isabella il said:

    questo posto è meraviglioso *.*
    gli itinerari che cercavo, le soluzioni cui optavo e l’entusiasmo giusto. Braviii!!!

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